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REGIONALI 2008: VOTI DI PREFERENZA ASSEGNATI A MORETTON 7034

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Quote latte, esempio di malcostume!
Comunicati
domenica 18 luglio 2010
Il capo gruppo del PD in Consiglio regionale FVG congiuntamente al Consigliere Marsilio, si schierano contro la volontà del governo nazionale di sospendere il pagamento delle multe a chi non ha rispettato il regime delle quote latte a un piccolo manipolo di trasgressori che diversamente da molti altri agricoltori hanno pagato le sanzioni comminate dalla UE. Moretton e Marsilio, polemizzando in particolare con i parlamentari della Lega Nord che hanno voluto premiare taluni agricoltori, dichiarano che bloccare il pagamento delle sanzioni è un fatto gravissimo che va contro il rispetto delle regole e ancor peggio di quegli allevatori che hanno rispettato le disposizioni europee. Quanto vogliono fare i parlamentari leghisti è un esempio di mal costume e di una cattiva politica che contrasta con i valori civili dell’Italia europea. Quest’atteggiamento mette nelle condizioni il nostro Paese di far sapere all’Europa quel che facciamo e ciò deve preoccupare tutti per la sicura perdita d’immagine delle nostre istituzioni. Ci preoccupa, inoltre, il silenzio del Presidente della Regione, Tondo e, specialmente, dell’Assessore all’Agricoltura della Lega Nord Violino, che, finora, non hanno proferito parola su questo genere di politica. Da Tondo e Violino, che hanno persino avuto l’ardire di far approvare una generalità dalla Giunta regionale in favore della sospensione dei pagamenti, vorremmo una loro presa di posizione che annunciasse invece di non tollerare né assecondare trasgressioni alle norme comunitarie giacché genererebbero una procedura d’infrazione i cui oneri finanziari ricadrebbero, per quanto di competenza, su tutti i cittadini della regione e dei produttori agricoli. Ci auguriamo che in tal senso ci sia un’azione formale da parte della Giunta regionale presso il Governo nazionale. Ma se sulla questione della sospensione del pagamento delle sanzioni delle quote latte, il silenzio del centro destra in Regione dovesse permanere, non indugeremo a presentare una mozione in Consiglio regionale per obbligare ogni parte politica a pronunciarsi pubblicamente.
 
Trieste, 18 luglio 2010
 
Ci preoccupa l'inefficacia del tondismo tremontiano!
Comunicati
sabato 17 luglio 2010
Dopo il "cerchio bottismo" ora scopriamo anche il "tondismo tremontiano". Non si finisce mai d'imparare! Ci preoccupa comunque il fatto che Tondo abbia imparato da Tremonti se è vero com’è che la manovra che il governo nazionale sta varando rischia di creare ulteriori disparità sociali penalizzando soprattutto le classi più deboli. E che dire quindi della politica del risparmio impostata da Tondo incentrata appunto sul "tondismo tremontiano" con cui si vanta di non aver incrementato il debito. E a proposito del bilancio regionale con il quale sono state create attese al mondo delle imprese e in particolare a quello del sociale, prevedendo sia per il 2008, 2009 che per il 2010 l'autorizzazione all'accensione di mutui per investimenti pari a circa ottocento milioni di euro, ci chiediamo come mai ciò non sia avvenuto. Ammesso che una delle motivazioni potrebbe essere la crisi economica viene spontaneo chiederci perché tali mutui, ciò nonostante, siano stati previsti. Delle due l'una: o si è sottovalutata una situazione generale, oppure com’è più probabile Tondo ha voluto illudere categorie economiche, imprese e società sapendo fin dall'inizio che nulla si sarebbe concretizzato. Mentre nell'attuale difficile momento congiunturale investire nello sviluppo sarebbe stato fondamentale anche per la ripresa che prima o dopo dovrà necessariamente esserci. Noi preferiremmo all'effimero "tondismo tremontiano" un concreto "tremontismo tondiano" in quanto attendiamo ormai da troppi mesi che il Ministro dell'economia firmi l'ormai famoso decreto che consentirebbe di recuperare i finanziamenti necessari per realizzare la terza corsia, sempre più necessaria come lo dimostra anche il grande traffico compresi purtroppo gli innumerevoli incidenti di questi giorni. E, a proposito di terza corsia, al di là dell'emendamento che dovrebbe disegnare un nuovo scenario dal primo aprile 2017, è fin troppo evidente che se non si arriva in tempi brevi allo sblocco del decreto per dar corso al mutuo di 2,3 miliardi, si corre fortemente il rischio che tutto si fermi, sottolineando per altro che rispetto alla tempistica prevista dal commissario Tondo, siamo già in forte ritardo. D'altro canto in base all'ordinanza costitutiva del commissario la conclusione era prevista entro il 2015. A oggi, di fatto, non è partito alcun lavoro della terza corsia (la Villesse-Gorizia che è fuori dei lavori della terza corsia, è comunque anch'essa in forte ritardo rispetto alle previsioni) e per quanto conosciuto, il via del primo lotto è previsto tra la fine di quest’anno e l'inizio del prossimo. Se questo è l'effetto del "tondismo tremontiano" c'è davvero da esserne preoccupati.
 
Trieste, 17 luglio 2010
 
Tondo vuole una Regione centralista!
Comunicati
venerdì 16 luglio 2010
La Regione FVG ha ottenuto un giudizio favorevole alla parificazione del rendiconto da parte della Corte dei Conti. E ciò è positivo perché sotto il profilo contabile tutto è conforme alle normative vigenti. Ma Tondo non può essere soddisfatto dei tanti rilievi di merito della giustizia contabile che ha evidenziato come molte delle sue azioni politiche non siano improntate alla buona e proficua attività amministrativa e legislativa. Comunque, oltre agli aspetti legati alla nuova, ma ancorché parziale, organizzazione sanitaria, Tondo e la sua maggioranza, non sono riusciti a procedere nel processo di decentramento. E ciò è espressamente richiamato dalla relazione delle corte dei conti che rileva come la riforma della governance sanitaria abbia contribuito ad aumentare quella situazione di duplicazione, confusione e sovrapposizione di competenze istituzionali che non giova all’efficienza e alla economicità dell’azione pubblica. Tondo dovrebbe avviare la politica di vero decentramento delle competenze con un’efficace riforma del sistema delle autonomie locali per consentire alla Regione di esercitare la funzione di alto coordinamento, programmazione e regolazione dei flussi finanziari verso gli enti locali anche per dare corpo al comparto unico regionale. Speriamo che Tondo accolga i richiami della corte dei conti avviando finalmente la politica di razionalizzazione della spesa pubblica ma ancor di più i processi di riforme senza le quali le risorse ancora disponibili non saranno più sufficienti a garantire il funzionamento dell’apparato e del sistema delle autonomie locali.
 
Trieste, 16 luglio 2010
 
INSIEL difficoltà di prospettiva!
Comunicati
giovedì 15 luglio 2010
Preoccupazione viene espressa del gruppo PD per le prospettive di INSIEL, dopo l'audizione dei vertici della società informatica regionale. Sia sul versante dello sviluppo sia sulla effettiva entrata in esercizio della fibra ottica, non ci sono chiare rispondenze future che diano sufficienti rassicurazioni sul piano industriale e occupazionale. Mancano i contenuti del piano triennale di sviluppo, la legge di riordino della società informatica e i tempi di allacciamento dalla dorsale della fibra ottica all'utenza (enti locali, imprese e cittadini), che consentano una reale prospettava di sviluppo. Mancando le risorse finanziarie, come tra l'altro confermato dal presidente della società stessa, l'azionista unico di INSIEL, la Regione, non si assume l'impegno che dovrebbe per consentire alla società di concludere i lavori della posa della fibra ottica. Non ci sono poi garanzie che le entrate derivanti dall'utilizzo della fibra ottica siano gestite e quindi attribuite ad INSIEL, vanificando in questo modo l'ingente investimento fatto. Il gruppo PD esprime inoltre grande preoccupazione per il destino degli esuberi annunciati dalla dirigenza, e in particolare per la difficoltà ad investire sul piano della formazione del personale stesso e sull’innovazione, unica condizione per rendere sempre più efficace e qualitativamente idonea la società ad affrontare le esigenze delle utenze a cui eroga il servizio. La Regione, ha dichiarato Moretton, dia indicazioni strategiche e di visione globale alla società, senza le quali il suo futuro non sarà positivo.
 
Trieste, 15 luglio 2010
 
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