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REGIONALI 2008: VOTI DI PREFERENZA ASSEGNATI A MORETTON 7034

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Positiva accelerazione di Collino e Tondo su compartecipazioni!
Comunicati
giovedì 22 luglio 2010
Preso atto della bocciatura da parte della Camera dei Deputati dell’emendamento presentato da alcuni parlamentari PD sulle compartecipazioni, ciò nonostante, registriamo positivamente l’iniziativa del Presidente della Paritetica Stato Regione, Collino di accelerare la definizione del quantum delle compartecipazioni sulle pensioni spettanti alla nostra Regione. E, ancor di più consideriamo opportuna la sua azione congiuntamente a quella del Presidente Tondo, dopo che il gruppo PD in Consiglio regionale ha fortemente sollecitato una più incisiva operatività sulla questione in occasione dell’incontro della quinta commissione, capi gruppo e rappresentanti regionali nella Paritetica svoltosi lunedì. Bisogna fare presto affinché entro il mese di settembre il governo Berlusconi garantisca l’accreditamento di tutti i 483 milioni di euro dei cui 200 già assicurati, senza i quali non sarà possibile dare concretezza al bilancio 2010 e tanto meno al 2011. Bisogna che Tondo sia convinto e convincente nei confronti dello Stato a far valere il diritto sacrosanto della Regione di ottenere quanto le spetta come sentenziato dalla Corte Costituzionale che, tra l’altro, ha riproposto che tali somme dovranno essere trasferite senza vincolo di destinazione.
 
Trieste, 22 luglio 2010
 
Terza corsia: positiva approvazione CIPE ancorché con riserve!
Comunicati
giovedì 22 luglio 2010
L’approvazione del piano finanziario per la terza corsia dell’A4 da parte del CIPE è senz’altro un fatto positivo ancorché da considerarsi solo un importante passo avanti della tormentata procedura che lo accompagna da tanto tempo. Bisogna dire con estrema chiarezza che non sono da sottovalutare le riserve che il CIPE stesso ha fatto in merito a una riverifica da parte di ANAS e AUTOVIE circa la congruità e attendibilità del piano finanziario e in particolar modo del valore di subentro che è stato variato a seguito dell’aumentato costo dell’opera (da 1734 a 2376 milioni di euro). L’analisi di subentro del suddetto valore è fondamentale perché la procedura possa terminare il suo iter e consentire ad AUTOVIE di essere nella condizione di chiedere il finanziamento al sistema bancario per, finalmente, realizzare la terza corsia, molto attesa dal mondo produttivo e cittadini tutti. Ed è importante quanto urgente che ciò avvenga positivamente e in tempi rapidi per dare copertura finanziaria e completezza amministrativa alle procedure di appalto, peraltro già messe in atto e per gran parte di esse già aggiudicate. Nel ribadire la positività del deliberato CIPE auspichiamo, nello stesso tempo, che il periodo estivo non trascorra senza dare attuazione urgente alle verifiche richieste dal CIPE perché propedeutiche, peraltro, a un’accelerazione dell’iter Ministeriale in corso e al fine di consentire al mondo finanziario di riassegnare giusta attenzione a questa importante opera considerata strategica e sinergica anche alle prospettive di realizzo d’importanti piattaforme logistiche.
 
Trieste, 22 luglio 2010
 
Cambio di deleghe solo per interessi di bottega!
Comunicati
giovedì 22 luglio 2010
E ora, dopo la resa dei conti in casa PDL con la cacciata dell'assessore Rosolen per soddisfare i desiderata della fazione di ex AN, Tondo si trova a far i conti con un altro riassetto giuntale frutto dei condizionamenti che subisce anche dalla Lega Nord. Per fare ciò Tondo deve tra l'altro, modificare la legge e il regolamento di organizzazione interna. Ma ciò che desta forte preoccupazione e' proprio questo continuo riassetto giuntale che sembra non avere mai fine. A fronte di questa situazione, denunciamo ai cittadini che la nascita di deleghe giuntali "sballate", al top delle quali c'è la spaccatura delle attività produttive, sono causa di scambi politici tutti interni alla maggioranza di centro destra, che nulla hanno a che fare con esigenze organizzative che, anzi, come sono attualmente previste funzionano perfettamente. Tondo dovrebbe rendersi conto che il nuovo assetto graverà negativamente sull'efficienza dell'azione di governo per i servizi dei cittadini, categorie economiche e imprese che non tollerano più penalizzazioni causati dagli interessi di bottega dei partiti.
 
Trieste, 22 luglio 2010
 
Pordenone rischia altre penalizzazioni
Rassegna Stampa
giovedì 22 luglio 2010
GIOVEDÌ, 22 LUGLIO 2010
 
Moretton su ospedale e carcere: «I soldi dello Stato non sono certi La città rischia altre penalizzazioni»
 
L’intervista di STEFANO POLZOT I 140 milioni di euro dello Stato, 60 dei quali destinati all’ospedale di Pordenone, sono a rischio. Ne è convinto il capogruppo del Pd in Regione, Gianfranco Moretton, anche dopo che il nucleo di valutazione del ministero della Salute ha espresso un giudizio positivo sul progetto regionale.
Lei ritiene che il ministero dell’Economia, a settembre, confermerà le risorse o c’è il rischio concreto di un taglio al trasferimento statale?
«L’incertezza dovuta alla crisi economica mette a rischio tale possibilità. Il Governo nazionale potrebbe decidere di ridurre gli stanziamenti ma anche bloccarli. E la manovra finanziaria per i tagli alla spesa che il Parlamento sta approvando è un’ulteriore conferma di una situazione improntata all’incertezza più assoluta».
A questo punto Pordenone dovrebbe stoppare le trattative per l’accordo di programma?
«Ormai la città non ha molte chances se non di confidare nella buona sorte, legata a ciò che il governo Tondo saprà fare. Visti i trascorsi di questi ultimi due anni, non sono molto fiducioso. Spero vivamente che la comunità provinciale non si ritrovi con un pugno di mosche in mano».
Ci sono state polemiche sulle nomine operate dal nuovo direttore dell’Ass 6. Quali sono le sue critiche alla gestione dell’assistenza territoriale?
«Le polemiche non fanno mai bene all’operatività della sanità. Forse, riponendo maggiore attenzione nella scelta operata dalla Regione, si potevano evitare tensioni. E’ nota la mia contrarietà e quella di quasi tutti i sindaci del centro-sinistra, alla sperimentazione degli ospedali riuniti. Staremo a vedere che cosa farà l’azienda sanitaria».
Stralciato il project financing per l’ospedale, rimane la volontà di attuarlo per la Sequals-Gemona. Lei ritiene che quest’obiettivo sarà ottenuto?
«E’ indubbio che la strada è importantissima per lo sviluppo del nostro territorio. I costi per farla trasformandola a quattro corsie sono molto consistenti (oltre un miliardo di euro) e per raggiungere l’obiettivo di realizzarla fino a Gemona, sarà indispensabile concordare tracciato, prezzi del pedaggio, libero accesso dagli attuali svincoli e l’impatto ambientale, con le comunità locali. Certamente i tempi non saranno brevi».
Lei ritiene che le divisioni (nazionali e locali) in seno al Pdl siano prodromiche a una “esplosione” del partito?
«Non in tempi brevi. Penso piuttosto a un logoramento a scapito della governabilità come sta già accadendo».
Dopo il rimpasto delle deleghe in giunta, in cosa vede confermate le preoccupazioni espresse di una penalizzazione per Pordenone?
«Non solo l’ospedale, ma anche il carcere cittadino. La perdita di deleghe importanti come quelle delle attività produttive, lavori pubblici ed edilizia ne sono un esempio. Anche le categorie economiche si sono lamentate oltre che l’assessore Luca Ciriani. Ma siccome il cambio delle deleghe non si è ancora concretizzato perché serve modificare l’attuale normativa e ciò accadrà solo a ottobre, potrà verificarsi che Pordenone sia ulteriormente penalizzata, magari per altre pretese leghiste e per l’acuirsi del conflitto tutto interno all’ex An nel Pdl».
Il Pd, però, non sembra decollare e costruire un’alternativa credibile anche in Regione. E’ destinato a spaccarsi? Vede profilarsi un nuovo centro?
«Il Pd gode ancora della fiducia di buona parte dei suoi elettori, anche se stenta a presentarsi con una sua chiara identità e con un progetto capace di attirare l’interesse dei cittadini per essere alternativa all’attuale governo. Lo scenario politico nazionale è in grande movimento e la nascita di un nuovo centro potrebbe essere imminente. E se ciò si avverasse è evidente che in entrambi i poli ci sarebbero forti movimenti».
Tra meno di un anno si vota per le comunali di Pordenone. C’è fibrillazione tra Pd e civica, con quest’ultima che sta valutando anche una corsa in solitario. Cosa risponde?
«Forse le fibrillazioni in essere si placheranno perché sembra imminente la volontà del centro-destra in Regione di cambiare la legge elettorale comunale, eliminando i ballottaggi. A quel punto l’interesse per entrambi gli schieramenti sarà di fare raggruppamenti bipolari».
Pensa che per la segreteria del Pd non ci siano più gli estremi per un candidato unitario?
«Possono accadere tante cose, anche quella di condividere un candidato unitario pur considerando che, allo stato attuale, questa fattispecie mi sembra molto complicata. Vedremo, prima dei congressi c’è tempo».
 
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