|
La sanità regionale verso la deriva! |
|
Comunicati
|
|
martedì 27 luglio 2010 |
|
Secondo Kosic la sanità della nostra regione funziona benissimo e lo dimostra dicendo, in occasione dell’incontro con i sindacati, che il personale sanitario nell’ultimo triennio è aumentato e non diminuito, fatto salvo il leggero saldo in negativo del primo trimestre 2010. Ma Kosic si è persino spinto ad affermare che sta attuando l’organizzazione del sistema sanitario con molta attenzione. Alle sue dichiarazioni è mancato solo l’accento al fatto che da quando governa il centro-destra in regione, i finanziamenti del sistema sanitario sono stati molto più contenuti rispetto quelli della precedente legislatura. Se la situazione dell’azione socio sanitaria va così bene ci chiediamo come mai, invece, nelle strutture ospedaliere della regione ci sono da parte di cittadini ma anche del personale in servizio, lamentazioni sulla mancanza del servizio e mancanza di personale, in particolare quello infermieristico? E perché accade, sempre più frequentemente, che parte del personale medico di determinati ospedali cercano occupazione in altre strutture sanitarie, indebolendo quelle che lasciano? Sono domande che richiedono un’effettiva riforma del servizio sanitario che oramai risente delle mancate riforme che la giunta Tondo ha sinora solo annunciato ma mai presentato. Kosic e Tondo pensano più a far apparire agli occhi della gente una situazione rosea, priva di difetti a soli fini elettorali anziché dire quel’è la realtà dei fatti. Ad esempio, Tondo dovrebbe confessare che non è vero che il governo della sanità regionale costa di meno, perché in realtà costa molto di più!
Infatti, basta ricordare che in virtù della crisi economica il governo nazionale ha bloccato i rinnovi contrattuali del personale sanitario e che la spesa farmaceutica non ha avuto alcun aumento, per capire che l’1.7% in più del fabbisogno sanitario, vale di più del 4% che annualmente metteva il centro-sinistra nella precedente legislatura. Ma se nonostante tutto ciò, la giunta Tondo ha previsto anche il blocco del turnover con il conseguente peggioramento del servizio per il cittadino e che tale fatto consente di recuperare altre risorse finanziarie, ci si rende conto che la situazione potrebbe degenerare in maniera irreversibile mettendo in forte crisi il sistema. Ora, Kosic agisca rapidamente presentando riforme radicali se non vuole rendersi responsabile di una sanità che va rapidamente alla deriva e che prima di poterla recuperare si dovranno attendere almeno cinque anni. Tondo si renda consapevole di quanto sta accadendo e corra subito ai ripari per porre fine a questa situazione assai preoccupante per le sorti dei cittadini e della sanità regionale.
Trieste, 27 luglio 2010
|
|
|
Comunità montane: commissari “yes man” per Tondo! |
|
Comunicati
|
|
lunedì 26 luglio 2010 |
|
E’ singolare come il Presidente della Regione, Tondo, affermi che i commissariamenti delle Comunità montane siano stati produttivi, efficienti ed efficaci per i risultati raggiunti.
Ci piacerebbe sapere quali sono e, ancor di più, se anche i Sindaci dei comuni montani la pensano come lui.
Purtroppo la realtà è tutt’altra poiché la scelta incauta di Tondo non ha consentito la riforma delle comunità montane perché ha preferito i commissariamenti a una politica che, invece, avrebbe dovuto fare preventivamente. Commissariamenti che hanno avuto il solo obiettivo di sostituire i Presidenti, eletti dalle assemblee dei Sindaci, a tecnici “yes man” fiduciari di Tondo. Ma come se non bastasse, il colmo dei colmi è che, ora, Tondo anziché proporre politiche concrete che, tra l’altro, sono di sua competenza, le demanda ad altri soggetti non ben identificati. Così facendo, egli abdica a suoi precisi doveri istituzionali per di più rappresentando una prospettiva delle Comunità montane a geometria variabile, precostituendo una situazione improntata alla disparità di trattamento e priva di qualsiasi pianificazione coerente con i problemi della montagna.
Trieste, 26 luglio 2010
|
|
|
Tondo si misuri con la verità e non con la menzogna |
|
Comunicati
|
|
sabato 24 luglio 2010 |
|
Tondo invece di ergersi a salvatore della patria, perché non ricorda l'eredità lasciata dal centro destra quando la giunta Illy nel 2003 assunse il governo della regione? Perché non ricorda che l'Arpa sotto la precedente giunta di centro destra da lui Presieduta, fu sottoposta a indagine degli ispettori regionali per anomalie gestionali e amministrative che furono sanate sotto l'amministrazione di centro sinistra? Perché non ricorda che molti dei dirigenti assunti sempre nella sua gestione con un perfetto manuale “Cencelli” non avevano, in alcuni casi, nemmeno il diploma di scuola media superiore? Perché non ricorda che durante la giunta di centro destra l'Arpa operò per un periodo in assenza di approvazione dei bilanci, con pesanti ricadute nella gestione dell'ente? Perché non ricorda che l'Arpa ereditata dalla giunta Illy, non aveva nemmeno uno straccio di sede e spendeva, ogni anno, circa 300.000 euro per affitti e che solo con la direzione di quegli anni si è risolto in un tempo efficiente e brevissimo un problema decisivo per il consolidamento delle attività dell'Agenzia, ottimizzando le risorse? Perché non ricorda che il Commissario Straordinario, voluto da Tondo nel 2008, nominato al solo scopo di sbarazzarsi della precedente direzione dell'Agenzia, ha licenziato tre dirigenti che, subito dopo, sono stati assunti dall'Amministrazione regionale e per alcuni di essi in più importanti incarichi? Quali sono i tanti conclamati risparmi? Tondo riferisce di una difficoltà finanziaria gravissima, affermazione del tutto falsa e usata a pretesto della scelta di nominare un Commissario straordinario, che ora si vuole giustificare ancora una volta evidenziando un presunto risanamento dell’Agenzia per l’Ambiente. I dati parlano chiaro e smentiscono le affermazioni del Presidente. Dati che sono tratti dalla delibera della Giunta regionale 1886/08 di nomina del Commissario e dalle stesse affermazioni del Presidente Tondo.Il contributo ordinario della Regione è aumentato dal 2003 al 2007 (periodo in cui ricade la gestione di Arpa diretta dal centro sinistra) da 22,3 a 22.6 milioni, comprese le famigerate integrazioni di cui parla Tondo. Il contributo per gli anni 2008 e 2009 è stato di 23,6 milioni. Mai prima del 2008, anno chiuso dal Commissario Straordinario in disavanzo, la gestione si era chiusa in perdita, come risulta dai consuntivi per i singoli esercizi regolarmente approvati dalla Giunta Regionale sulla base del parere favorevole dei Revisori.
Un tanto pur in presenza, tra l’altro, di un'attività ampliata rispetto al passato con l’attribuzione di nuove funzioni da parte della Regione, quali le analisi dei siti inquinati, supporto per autorizzazioni integrate ambientali, monitoraggio marino; maggiori oneri per applicazione contratti nazionali del personale sanitario.
Con la gestione commissariale voluta da Tondo, la Regione con l.r. 17/2008 ha inoltre consentito di chiudere in disavanzo e di utilizzare per la copertura il patrimonio netto e riconosciuto all’Arpa nuove entrate regionali derivanti dal Fondo Sanitario regionale.
Alla fine del 2009 il totale dei dipendenti è di 341 cui si aggiunge personale a tempo determinato, per un totale di 370 contro un totale di dipendenti all’inizio del 2008 di 332 cui si aggiungeva personale a tempo per le attività affidate con progetto da Regione e altri enti pubblici. E’ dimostrato quindi che i conti dell'Arpa durante la precedente gestione sono sempre stati in ordine, asseverati dai Collegi sindacali e approvati dagli organi di controllo regionali. E’ singolare l’atteggiamento assunto da Tondo che serve solo a nascondere la debolezza di un governo regionale che nel far credere ciò che non è, arrogandosi meriti che non ha, altera scorrettamente la realtà dei fatti. Tondo farebbe bene a lasciar stare l'idea di immedesimarsi in “tremontiani” gesti che non gli appartengono, scenda con i piedi per terra e si misuri con la verità e non con le menzogne.
Trieste, 24 luglio 2010
|
|
|