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Aumento dei pedaggi per finanziare la terza corsia dell’A4
| Aumento dei pedaggi per finanziare la terza corsia dell’A4 |
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| Scritto da Roberto Urizio | |
| giovedì 05 febbraio 2009 | |
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GIOVEDÌ, 05 FEBBRAIO 2009
Il Piccolo - Regione
Aumento dei pedaggi per finanziare la terza corsia dell’A4
L’assessore Riccardi: «Non abbiamo altre leve
E dobbiamo garantire utili ai soci di Friulia»
TRIESTE L’aumento delle tariffe è inevitabile per finanziare la terza corsia dell’A4. E per fare utili. L’assessore regionale ai Trasporti Riccardo Riccardi, nell’audizione di ieri in quarta commissione consiliare, non lascia spazio a dubbi: quella che era l’ipotesi più probabile per pagare l’allargamento dell’autostrada Trieste-Venezia, ovvero il caro-pedaggi, è ormai certezza.
L’AUMENTO «Quella delle tariffe è la leva. L’unica altra soluzione - afferma Riccardi - sarebbe l’immissione di ulteriori risorse pubbliche che però non ci sono». L’assessore non anticipa, non ancora, tempi e modi del rincaro. Ma si sofferma, invece, sulla necessità aggiuntiva di garantire utili a Friulia holding. «Siamo nella condizione di dover prevedere margini per la proprietà – ricorda Riccardi - visto che le regole di Friulia impongono che il 60% degli utili rimangano in pancia alla holding con la distribuzione del 25% agli azionisti. Le opere devono essere realizzate con soldi pubblici o con il ricorso al sistema creditizio ma se non sono remunerative questo diventa praticamente impossibile».
I TIR L’assessore, durante l’audizione, afferma inoltre che il Friuli Venezia Giulia punta ad aumentare le tariffe a carico dei tir per incentivare il traffico merci su rotaia e via mare. Obiettivo: rendere meno vantaggioso muovere le merci su gomma e favorire così il trasporto su rotaia o via mare: «È una possibilità ancora da valutare. Ma va detto che qualche risultato sul piano dell’intermodalità è stato raggiunto con investimenti raddoppiati da 2 a 4 milioni a cui si aggiungono 1,5 milioni in dieci anni per il parco rotabile».
I TEMPI Riccardi, poi, ribadisce i tempi per la realizzazione della terza corsia e conferma che i lavori dovrebbero essere terminati entro il 2014: «Con il commissariamento ridurremo del 40% i tempi che sarebbero stati di 10 anni e che invece porteremo a 6». Entro fine anno, aggiunge l’assessore, potrebbero partire i cantieri della Villesse–Gorizia, tratta per la quale ci vorranno tre anni per il completamento: «È stata chiusa la conferenza dei servizi, abbiamo l’accordo con gli agricoltori per gli espropri, il progetto è stato approvato e la gara bandita». Per quanto concerne i quattro lotti dell’autostrada, quello che va da Quarto d’Altino a San Donà partirà per primo. «Tra dicembre 2009 e gennaio 2010 inizieranno i lavori – spiega Riccardi – considerato che si stanno chiudendo gli accordi per gli espropri e che entro fine marzo otterremo il parere del comitato scientifico sul progetto». Il secondo ed il quarto lotto (San Donà–Tagliamento e Gonars–Villesse) viaggeranno di pari passo in quanto non interessati dall’affiancamento con il tracciato ferroviario: i cantieri partiranno nel secondo semestre del 2010 e dureranno quattro anni. Tempi analoghi per il terzo lotto (Tagliamento–Gonars) anche se, ammette Riccardi, «è il più complesso perché c’è l’elemento di criticità del tracciato ferroviario da concordare con il Veneto. Ma con una procedura di gara diversa contiamo di recuperare il tempo perduto».
IL MONITORAGGIO Un altro elemento da valutare è quello del traffico che andrà inevitabilmente a congestionarsi con la presenza dei cantieri. «Si tratta indubbiamente di un problema la cui risoluzione è indispensabile - prosegue Riccardi – e per il quale intendo muovermi in tempi brevi». L’obiettivo è quello di avere un sorta di centrale operativa unica che coinvolga Autovie venete, Anas, Fvg Strade ma anche la polizia stradale e i gestori delle strade di Austria e Slovenia per consentire di avere informazioni in tempo reale sui flussi di veicoli e poter decidere tempestivamente, come da competenze affidate al commissario per l’emergenza A4, le eventuali deviazioni o blocchi del traffico. Nel 2008 ci sono stati 41 milioni di transiti, circa 110 mila al giorno, con picchi di 150 mila d’estate. Il volume complessivo della circolazione è sostanzialmente stabile con un aumento nell'ultimo anno dello 0,5%, determinato da una crescita del traffico pesante che rappresenta il 30% del totale.
LE REAZIONI «La sensazione è che qualcosa si stia muovendo ma che i tempi necessari per risolvere i problemi infrastrutturali del Friuli Venezia Giulia non siano quelli previsti dal centrodestra» afferma il capogruppo del Pd, Gianfranco Moretton. «Luci ed ombre» per il vicecapogruppo di Cittadini – Italia dei Valori, Alessandro Corazza, che reclama interventi per «ridurre la pericolosità del tratta Redipuglia–Lisert» e per «aumentare i caselli alla barriera del Lisert in modo da evitare lunghe code». Daniele Galasso, capogruppo del Pdl, sottolinea che «per quanto riguarda Autovie è apparsa chiara e scellerata la scelta della precedente giunta di centrosinistra di inglobare la società in Friulia holding. Questa scelta ha portato dei gravi danni per la collettività visto che Autovie è ora costretta a remunerare in maniera profumata i nuovi soci. Per questo motivo deve tenere alte le tariffe dei pedaggi e si trova in ritardo sugli investimenti per l’ammodernamento e la messa in sicurezza dell’autostrada».
Roberto Urizio
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