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REGIONALI 2008: VOTI DI PREFERENZA ASSEGNATI A MORETTON 7034

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Anche dal Ministero dubbi al PSSR di Kosic!
Comunicati
domenica 07 febbraio 2010
Le osservazioni del Ministero per la Salute al Piano Socio Sanitario Regionale FVG, confermano la correttezza delle valutazioni che il gruppo PD ha espresso ripetutamente a Kosic. Ora, attendiamo di capire che cosa dirà prossimamente. Ci auguriamo che Kosic corregga il contenuto del PSSR prevedendo in forma esplicita la politica di prevenzione socio-sanitaria sul territorio, oggi non contemplata, che definisca chiaramente il raccordo con il precedente piano triennale della sanità e che tolga tutte le modifiche istituzionali, contenute nel documento attuale da realizzare, come precisato dal Ministero, con legge regionale e non con delibera di Giunta. Il Ministero ha inoltre evidenziato quanto da noi più volte ribadito: ai Comuni non può essere tolta alcuna competenza in materia socio-assistenziale perché stabilita dalla Legge nazionale 328 che sancisce l’obbligatorietà del rapporto fra Comuni e Regione. Siamo soddisfatti anche dell'ulteriore precisazione del Ministero che nega la sospesione dei piani di zona come invece, Kosic, testardamente, asseriva. Il PD, alla prossima riunione della terza commissione consiliare, pretenderà che il documento accolga tutte le modifiche richieste dal Ministero e che Kosic produca finalmente tutti gli elementi dell’analisi che egli dice di aver predisposto per dare sostanza al PSSR. Piano che, invece, non dimostra quali siano i fabbisogni di cure ospedaliere dei cittadini e le necessità finanziarie del comparto sanitario per il prossimo triennio.
 
Trieste, 07 febbraio 2010
 
Le “chiacchiere” di carnevale per la terza corsia!
Comunicati
venerdì 05 febbraio 2010
Nonostante i quotidiani proclami di Riccardi, i continui annunci di Melò e gli spot di Tondo, ancora non si vede alcun progresso concreto per la definizione della bancabilità del finanziamento di 1.7 miliardi di euro necessario alla realizzazione della terza corsia. Non vorremmo assistere ancora a inutili quanto sterili balletti che non fanno altro che procrastinare all’infinito i tempi di realizzo dell’indispensabile infrastruttura viaria. Vorremmo che, finalmente, fosse fatta chiarezza sulla intricata vicenda e sapere quali siano i veri problemi che, fino ad ora, hanno impedito la positiva conclusione della trattativa in atto con il governo Berlusconi, l’Anas, vari istituti bancari pubblici e privati. Ricordiamo che le rassicurazioni sulla positiva conclusione sono arrivate a iosa, l’ultima dal coordinatore regionale del PDL, Gottardo che con enfasi, dopo aver incontrato il Ministro Tremonti in una trattoria del Veneto, confermava la fattibilità dell’operazione senza problema alcuno. Ma, andiamo per ordine: Tondo si era impegnato a prendere in mano personalmente la questione per accelerare la firma del decreto interministeriale da parte dei Ministri Matteoli e Tremonti, indispensabile per l’approvazione definitiva dell’atto aggiuntivo del piano finanziario dell’A4. Le firme che sono fondamentali per i successivi finanziamenti delle opere, continuano a ritardare e sono continuamente posticipate. Come mai ci sono questi enormi ritardi. Non vorremmo che ancora una volta la nostra Regione contasse poco o niente nonostante un’emergenza riconosciuta qual è quella della terza corsia. A questo punto viene da chiedersi quali siano le effettive garanzie che Melò e soci hanno, nelle loro trasferte romane, ottenuto da Sace, Bei e Cassa depositi e prestiti se non, come probabilmente è, solo delle assicurazioni verbali ma non sostanziali. Ci chiediamo altresì come mai nessuno ha fatto rilevare che la questione dell’ottenimento del finanziamento di 1.7 miliardi di euro è legata al futuro della concessione che, com’è noto, scade nel 2017? E che nessuno vuole oggi assumersi la responsabilità di concedere il finanziamento, atteso che non vi è la certezza di chi gestirà l’A4 Venezia-Trieste, dopo la scadenza della concessione? Quindi, come probabilmente è, sulla terza corsia regnano solo incertezza, tempi infiniti e, purtroppo, tante, troppe chiacchiere. A questo punto diventa necessario che Tondo, quale commissario, venga in commissione a riferire, al fine di fugare tutti questi dubbi che oggi campeggiano sulla questione terza corsia!
 
Trieste, 05 febbraio 2010
 
Kosic distruggerà la buona sanità regionale
Comunicati
venerdì 05 febbraio 2010
Non permetteremo all'Assessore Kosic di attuare indiscriminatamente il blocco del turn over del personale del Servizio Sanitario Regionale! Se proseguiranno le politiche del personale di Kosic, ci sarà il collasso del funzionamento delle strutture sanitarie. Abbiamo più volte chiesto alla maggioranza di farci conoscere la consistenza numerica e le qualifiche professionali del personale sanitario che nel 2010 andrà in pensione ma le risposte non sono mai arrivate. Inoltre abbiamo richiesto di conoscere l'esistenza di un piano programmatico di sostituzione del personale che andrà in quiescenza, per conoscere se si creeranno disfunzioni, ma anche in questo caso non abbiamo avuto risposta. Il gruppo PD ritiene che non debbano essere attuati tagli indiscriminati alla spesa sanitaria che incidano in termini negativi sul personale, senza il quale gli standard qualitativi fin qui erogati non potranno più essere assicurati. Invitiamo Kosic a presentare un piano che, con chiarezza, illustri agli operatori sanitari e al Consiglio regionale quale sarà l’effettiva forza lavoro per la gestione delle strutture sanitarie e quante risorse finanziarie intende recuperare, "lucrando" sul personale che andrà in pensione. Crediamo che la priorità sia dare ai cittadini un livello di prestazioni sanitarie ottimale come quello fin qui assicurato, e di evitare che con i tagli alla spesa sanitaria e al personale, si provochino situazioni negative tali da compromettere il buon nome della sanità regionale.
 
Trieste, 5 febbraio 2010
 
PD CONTRO CENTRALI NUCLEARI IN FVG
Rassegna Stampa
giovedì 04 febbraio 2010
NUCLEARE: FVG; PD PRESENTA PROPOSTA DI LEGGE CONTRO CENTRALI IN REGIONE
 
(ANSA) - TRIESTE, 4 FEB - Precludere l'installazione di impianti di produzione di energia nucleare di terza generazione in Friuli Venezia Giulia, in assenza di intese con lo Stato sulla loro localizzazione. Lo prevede una proposta di legge del Pd in Consiglio regionale, finalizzata allo sviluppo sostenibile del sistema energetico regionale e presentata oggi dal capogruppo Gianfranco Moretton e dal consigliere Franco Brussa. La proposta di legge prevede che sia preclusa l'installazione di impianti, la fabbricazione di combustibile nucleare, lo stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, oltre ai depositi di materiali e rifiuti radioattivi. La proposta prevede anche che entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge la Regione censisca tutto gli edifici di proprietà dell'Amministrazione situati sul territorio regionale stimandone il fabbisogno energetico. Entro i successivi 120 giorni, si prevede che la Giunta approvi un programma triennale di interventi per assicurare almeno la sufficienza energetica. "Il Governo di Renzo Tondo si muove in maniera scomposta - ha affermato Moretton - non dicendo nulla sulla possibile collocazione in regione di centrali nucleari". "Vogliamo stanare il Presidente Tondo - ha aggiunto Moretton - affinchè dica formalmente "no" nelle sedi preposte al nucleare e alla partecipazione azionaria della centrale di Krsko (Slovenia)". "Non siamo ottusamente contro qualsiasi impianto nucleare - ha sottolineato Moretton - e guardiamo con attenzione agli impianti di quarta generazione. Noi chiediamo anche il rilancio del Piano regionale dell'Energia, che puntava al rilancio delle fonti rinnovabili". "Il Friuli Venezia Giulia non solo è autosufficiente in termini di energia - ha affermato Brussa - ma è anche esportatrice". Ripercorrendo le tappe che in sede parlamentare fanno convergere su Monfalcone (Gorizia) l'attenzione rendendolo un possibile sito per un impianto nucleare, Brussa ha sottolineato come la Regione "sia stata silente. Questa proposta vuole fare emergere le reali intenzioni di questa amministrazione regionale". (ANSA).
 
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