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Ronde: capricci della Lega Nord! |
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Comunicati
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venerdì 12 marzo 2010 |
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Con una mano, la Lega Nord toglie risorse ai più poveri, rei di non essere residenti in regione da almeno tre anni pur lavorando ed essendo in regola con le leggi italiane ma, con l’altra, trova soldi per le cosiddette “ronde per padane” ostinatamente volute da Seganti e Fontanini.
E tutto ciò perché la Lega Nord le vuole a tutti i costi, per dimostrare che sono assolutamente indispensabili per la sicurezza del popolo, nonostante sia risaputo che la nostra è una terra ben protetta dalle forze dell’ordine. Non a caso, tutti sanno, che la nostra regione è tra le più sicure del Paese.
Ci auguriamo che di fronte alle difficili condizioni economiche in cui ci si trova, la Lega Nord usi il buon senso del padre di famiglia al fine di utilizzare le minori risorse del bilancio regionale per cose ben più importanti e non per “capricci” che, come nel caso delle “ronde”, a nulla servono.
Trieste, 12 marzo 2010
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Comunicati
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venerdì 12 marzo 2010 |
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Il populismo della Lega Nord raggiunge il massimo dell’ipocrisia quando si spinge persino alla manipolazione dei dati riguardanti i finanziamenti del welfare che, a detta del capogruppo Narduzzi, hanno finora privilegiato i non residenti e gli stranieri.
Riteniamo aberrante la dichiarazione di Narduzzi che ha l’ardire di manifestare il suo orgoglio per aver costruito un modello FVG nel settore della protezione sociale che premia i cittadini della regione che, secondo la Lega, prima erano discriminati dagli extra comunitari.
Noi, invece, riteniamo che quanto accade qui per iniziativa della Lega Nord con l’assenso dell’Assessore dell’UDC, Molinaro, porti all’arretratezza bieca della regione che da sempre ha dimostrato invece di essere solidale, con uno spiccato senso dell’accoglienza, contemperando con equilibrio le esigenze dei suoi cittadini ma anche di quelli provenienti da altri territori che lavorano con un regolare contratto e pagano le tasse.
Ma le cose oggi sono profondamente cambiate e la regione segna un livello di arretratezza tale che la pone all’ultimo posto in Italia per scarsa solidarietà.
Ora, vorremmo sapere dalla Lega Nord e dalla Giunta regionale quante sono le persone che hanno “scavalcato” i cittadini del Friuli Venezia Giulia e quanti soldi pubblici per il welfare sono stati loro sottratti.
E’ giunto il tempo di fare chiarezza su una questione molto strumentalizzata dalla Lega solo per scopi elettorali e che tralascia tutti quegli aspetti umanitari che stanno alla base del vivere civile, rispettoso della persona.
Trieste, 12 marzo 2010
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Comunicati
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giovedì 11 marzo 2010 |
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Tondo sembra ancora abbastanza confuso sull’idea del fare e anche un po’ miope su ciò che ha fatto finora. L’aver fatto poco o niente al di là delle parole, è stato, chiaramente, determinato dai forti conflitti interni che questa giunta sta vivendo.
Prova ne è il rimpasto che ancora una volta viene chiesto!
Del resto appariva fin da principio una giunta prigioniera della Lega, che poneva incondizionatamente dettami e pretese. Ma, certamente, non si possono attribuire le responsabilità del non fare adottato da questa maggioranza solo ed esclusivamente alla Lega, anzi……. E’ evidente invece che Tondo non ha ancora le idee chiare e non è riuscito ancora a scrivere quel programma che avrebbe dovuto fare prima di essere eletto!
Da ciò emergono le difficoltà incipienti e future, ma soprattutto si evidenzia un Tondo confuso e quanto mai proteso a una politica “del faremo” che inequivocabilmente si traduce sempre in sterili parole. E, come se non bastasse, trova anche il modo di applaudirsi e premiare il “nulla di fatto”.
Tutto ciò senza escludere le contraddizioni che di volta in volta, a ogni sua dichiarazione, emergono palesemente. Una per tutte. Quando parla di riduzione di personale in Regione, da avviare con il prepensionamento, dimentica di essere stato proprio lui a riportare in attività chi era già “pensionato”! Sarebbe la prima volta che si evidenzia l’opportunità di mandare in pensione la stessa persona per due volte. Al di là del fatto di quanto possa essere criticabile il progetto esposto, sarà motivo di puntuale obiezioni da parte nostra al momento opportuno, considerato che non si è valutato laddove questo progetto “fa acqua”.
Voglio invece puntualizzare con quanta leggerezza ed evidente populismo intenda affrontare le gravi problematiche che affliggono la nostra Regione. E mi riferisco alla crisi economica, del lavoro, dell’occupazione e alle gravi difficoltà che le famiglie stanno vivendo. Temi importanti, situazioni molto gravi sulle quali Tondo non ha speso una parola! Anzi, evidenzia una ripresa verso l’export, forse allo stesso modo di quando sosteneva che nella nostra regione la crisi economica non esisteva.
Un Presidente miope nel presente e cieco nell’esigenza di progetti futuri. Non è sufficiente, a due anni dall’inizio della legislatura, dire solo “faremo”, di fronte a quelle che definirei emergenze per la nostra Regione.
E qui si inseriscono le prospettive per i siti inquinati, per il rigassificatore, per il tempo che sta perdendo in quella idea malsana che è Krsko etc., etc. E ancora su come intende risolvere il problema Ferriera che molto pesa per Trieste. E ancora, non emerge e non si parla di un progetto di rilancio per l’imprenditoria regionale come se, visto che non se ne parla, il problema non esistesse.
Mi auguro che almeno non sappia perdere, ma voglia ben indirizzare a beneficio del nostro territorio, l’opportunità e le prospettive che potrebbero aprirsi con il risanamento del porto di Trieste e Monfalcone. Su questo argomento siamo convinti di poter dare il nostro contributo di idee per un progetto che abbia ampie prospettive future e che dovrà avere valenza esclusiva per il bene dell’economia regionale e come tale andar bene ai governi di destra e di sinistra.
Trieste, 11 marzo 2010
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Scarsa adesione alle cosiddette "ronde" |
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Comunicati
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giovedì 11 marzo 2010 |
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Pochi sono i cittadini che hanno aderito all’iniziativa voluta dalla Seganti per i volontari della sicurezza. Infatti sono poco più di una persona (348 domande) a fronte dei 218 comuni della regione. Questo a dimostrazione che non c’è poi quella grande adesione che la Lega si sarebbe aspettata.
Avremmo preferito che i soldi per le cosiddette ronde venissero meglio utilizzati, attivando quel protocollo di intesa tra Regione e forze dell’ordine che in questo modo avrebbero avuto qualche risorsa per dotarsi di attrezzature e mezzi per rendere ancora più efficace il controllo del nostro territorio.
Un impegno che polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale hanno dimostrato di fare egregiamente, ottenendo persino il riconoscimento da parte del Ministero dell’Interno e del sottosegretario Francesco Nitto Palma della loro efficace azione che ha determinato la riduzione notevole nella nostra regione dei fenomeni di criminalità e microcriminalità.
Gianfranco Moretton
Trieste, 11 marzo 2010
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